Intro: benvenuti sul mio “ascensore”

Ciao a tutti e benvenuti su Avevo Altri Piani!

Se siete qui, è perché il mistero vi affascina o siete curiosi di esplorare cosa significhi rivivere un’intera esistenza: un mosaico complesso di gioie assolute, amari errori e tutte quelle scelte, fatte o mancate, che ci definiscono.

Questo spazio nasce come diario di bordo di un progetto che sta consumando le mie notti: il mio primo romanzo. È un lavoro in pieno cantiere, e ho il piacere di invitarvi a unirvi a me in questa fase cruciale. Non sono uno scrittore di professione, ma la mia spinta a scrivere è fisiologica: è nata dalla necessità di dare voce alle storie che la mia fantasia sussurra, proprio come un genitore fa con i racconti della buonanotte. Ora è arrivato il momento di scriverle e di condividerle.

Ho immaginato questa narrazione come un ascensore: un viaggio emozionale tra due direzioni, su e giù. Un attimo sei al piano più alto, immerso in una scena spensierata; quello dopo scendi in profondità, tra l’amarezza, la paura e la complessità dell’esistere.

Questo blog è il mio modo di invitarvi a bordo. Non voglio solo condividere questa storia, ma chiedervi di partecipare: il vostro feedback sui personaggi e sul processo sarà per me prezioso. Ho scelto di mettermi a nudo perché scrivere non è solo battere tasti su una tastiera, ma spogliarsi di fronte alle proprie paure.

Salite su Bezzie: il viaggio ha inizio.

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